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Sintesi.

Al  termine della seconda guerra mondiale, in Asia e in Africa  inizi
il   processo   di   decolonizzazione.  In  India   la   proclamazione
dell'indipendenza, avvenuta nel 1947, fu accompagnata dalla formazione
di  due  stati distinti: l'Unione indiana, a maggioranza  ind,  e  il
Pakistan,  con popolazione prevalentemente musulmana. Seguirono  gravi
conflitti  etnici  e  religiosi all'interno  dei  due  paesi,  che  si
affrontarono anche militarmente per varie questioni territoriali.
Dal  1947  al  1964 l'India fu governata da Jawaharlal  Prasad  Nehru,
leader  del  partito  del  congresso; le  riforme  da  questo  attuate
favorirono un relativo progresso economico e sociale, ma le condizioni
generali di vita rimasero bassissime per gran parte della popolazione.
Dagli  anni  Sessanta  ai  nostri  giorni  la  crescita  economica   
continuata,  ma  stata accompagnata da gravi contrasti etnici,  tanto
che  entrambi  i leader succedutisi dopo Nehru, Indira  Gandhi  e  suo
figlio  Rajiv,  sono  stati uccisi da esponenti di  minoranze  etniche
aspiranti all'autonomia.
Il  Pakistan  stato retto da una repubblica islamica dal 1956 al 1958
e  da un regime militare fino al 1971, quando la parte orientale si  
staccata dal resto del paese, dando vita allo stato del Bangladesh. La
successiva  storia  del  Pakistan    stata  caratterizzata   da   una
disastrosa situazione economica e da gravi contrasti politici.
L'isola di Ceylon, indipendente dal 1947, nel 1972 ha assunto il  nome
di  Sri  Lanka.  Nel  corso  della prima met  degli  anni  Ottanta  i
contrasti  tra  la  minoranza tamil, induista, e la maggioranza  della
popolazione  singalese, buddista, hanno provocato lo  scoppio  di  una
sanguinosa guerra civile. (Paragrafo 1).
Nell'Asia    sud-orientale   il   raggiungimento    dell'indipendenza,
ostacolato  dalle  potenze  imperialiste,   stato  seguito  da  gravi
conflitti interni. Il Vietnam, conseguita la piena sovranit dopo  due
lunghe  guerre con la Francia e con gli Stati Uniti,  stato retto  da
un regime autoritario e repressivo, che ha attuato una politica estera
espansionistica  ai  danni del Laos e della  Cambogia.   Una  costante
tensione  politico-sociale ha contrassegnato la storia della  Birmania
dall'indipendenza  ai  nostri giorni.  La  piena  emancipazione  della
Malesia    stata ostacolata dall'Inghilterra, desiderosa di mantenere
il controllo

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su  una regione assai ricca di materie prime; raggiunta l'indipendenza
nel   1957,  l'unione  con  il  Borneo  e  con  Singapore  port  alla
formazione,  nel 1963, della grande Malesia o Malaysia.  Negli  ultimi
decenni  si    verificato un rilevante sviluppo economico,  originato
dallo  sfruttamento delle risorse minerarie e dalla  realizzazione  di
attivit manifatturiere, ma in gran parte legato a capitali giapponesi
e statunitensi.
Akmed  Sukarno,  protagonista della lotta di liberazione  dal  dominio
olandese,  fu  il  primo presidente dell'Indonesia,  indipendente  dal
1949.  Nel 1966 un colpo di stato port al potere il generale Suharto,
che  instaur  un  regime  autoritario sopravvissuto  fino  ai  nostri
giorni.
Le  Filippine, indipendenti dal 1946, vennero sottoposte all'influenza
economica e politica degli Stati Uniti. Nel 1965 si afferm il  regime
dittatoriale di Ferdinand Marcos, che nel 1986, dopo oltre venti  anni
di  gravissimi  contrasti interni e di amministrazione  autoritaria  e
corrotta,  persi  i  sostegni sia interni  che  internazionali,  venne
costretto  alla fuga. Corazn Aquino, insediatasi alla presidenza  nel
1986,  si    trovata a guidare un paese dilaniato da due  decenni  di
scontri e con un'economia in condizioni disastrose.  (Paragrafo 2).
Nel  1978  l'Egitto firm una pace separata con Israele,  che  suscit
reazioni  negative  nel mondo arabo, tanto che  nel  1981  il  premier
egiziano Sadat cadde vittima di un attentato organizzato da un  gruppo
fondamentalista  islamico. Nel 1982 soldati israeliani  entrarono  nel
Libano  per  attaccare  le  basi dell'OLP.  Nel  1987,  nei  territori
occupati  da  Israele  venti anni prima ebbe  inizio  l'intifada,  una
rivolta   di   massa  in  forma  di  guerriglia  urbana  attuata   dai
palestinesi. Agli inizi degli anni Novanta, dopo il riconoscimento  di
Israele  da parte dell'OLP e in seguito alla minore intransigenza  del
governo  laburista  israeliano, ha avuto inizio  un  faticoso  cammino
verso  la  soluzione della questione palestinese, che  ha  portato  al
raggiungimento di una prima importante intesa nel 1993 tra  il  leader
dell'OLP  Arafat  e  il primo ministro israeliano Rabin.  Quest'ultimo
verr  poi  assassinato nel novembre del 1995 da un  ultranazionalista
israeliano. (Paragrafo 3).
In  Iran,  lo sci Reza Pahlavi, recuperati i pieni poteri  nel  1953,
avvi  un  programma  di  modernizzazione  economica  e  sociale,  che
incontr  una  vasta opposizione, alimentata soprattutto  dai  potenti
capi   della  religione  islamica,  di  orientamento  fondamentalista.
L'adozione  di  misure  fortemente repressive aggrav  la  situazione,
tanto  che  il sovrano fu costretto a fuggire nel 1979. La  guida  del
paese  venne  allora assunta dall'aytollh Khomein,  che  attu  una
intransigente politica di restaurazione religiosa.  (Paragrafo 4).
In Iraq Saddam Hussein, assunto il potere nel 1979, instaur un regime
autoritario  e  repressivo, avviando contemporaneamente  una  politica
estera  espansionistica, mirando ad affermare l'egemonia  irachena  su
tutta  l'area.  Egli si avvalse inizialmente degli aiuti  economici  e
militari  ricevuti  dalle potenze occidentali, che  vedevano  nel  suo
regime  un  utile  baluardo contro la diffusione  del  fondamentalismo
islamico  nel  mondo  arabo. Nel 1980 Saddam Hussein  attacc  l'Iran,
dando  inizio  ad  una guerra che si concluse dopo  otto  anni,  senza
nessuna  modifica territoriale. Nel 1990 il dittatore iracheno  invase
allora  il  Kuwait;  per  ripristinare l'ordine  nell'area  del  golfo
Persico, dopo vani tentativi di soluzione diplomatica, l'ONU decise di
ricorrere alle armi: una forza multinazionale, in gran parte  composta
da   uomini   e   mezzi  statunistensi,  attacc  l'Iraq   prima   con
bombardamenti  e  poi  anche  via terra. Il  conflitto,  iniziato  nel
gennaio  del  1991,  termin  dopo  poco  pi  di  un  mese   con   la
capitolazione dell'Iraq. (Paragrafo 5).
Libia,  Etiopia  e Somalia raggiunsero l'indipendenza senza  eccessive
difficolt. Tunisia, Marocco e Madagascar dovettero invece  affrontare
la resistenza dei colonizzatori. L'Algeria condusse una vera e propria
guerra  di  liberazione contro la Francia, che si concluse  nel  1962.
(Paragrafo 6).
Assai   lungo    stato  il  processo  che  ha  portato  alla   totale
indipendenza dell'Africa nera. Dopo il Ghana e la Guinea, indipendenti
rispettivamente dal 1957 e dal 1958, la maggior parte degli  stati  si
sono  affrancati tra il 1960 e il 1968. Il 1975  stata la  volta  del
Sahara  occidentale e infine, tra il 1990 e il 1993, hanno  conseguito
la piena sovranit la Namibia e l'Eritrea.  (Paragrafo 7).
Ottenuta  l'indipendenza,  gli stati africani  furono  travagliati  da
numerosi  e  spesso  sanguinosi contrasti interni,  determinati  dalla
precariet   dell'assetto  geopolitico  che,   ricalcato   su   quello
coloniale,  caus un'elevatissima conflittualit tra i diversi  gruppi
etnici,  accentuata  dall'arretratezza  economica  e  in  molti   casi
alimentata  dagli interessi neocolonialistici degli  stati  europei  e
delle  due superpotenze. Effetto limitato ebbe la nascita di movimenti
favorevoli  alla  solidariet  ed alla  unitariet  delle  popolazioni
africane.

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Guerre  civili, spesso contrassegnate da spaventosi massacri, si  sono
verificate  in  numerosi  paesi fino  ai  nostri  giorni.   In  Libia,
rapidamente  sviluppatasi in seguito allo sfruttamento  del  petrolio,
nel 1969 venne deposta la monarchia. Il colonnello Muammar Gheddafi, a
capo del nuovo regime, ha nazionalizzato le risorse petrolifere ed  ha
attuato  una politica estera che lo ha portato pi volte a  scontrarsi
con i paesi occidentali, in particolare con gli Stati Uniti.
L'Algeria,  raggiunta l'indipendenza nel 1962,   stata  retta  da  un
sistema  monopartitico fino al 1989, quando una nuova costituzione  ha
introdotto  il  multipartitismo. Le elezioni  del  1991,  vinte  dagli
integralisti  islamici,  furono sospese da  una  giunta  militare  che
assunse il potere con un colpo di stato; ne scatur una guerra  civile
che  si  conclusa nel 1995, quando una nuova consultazione elettorale
ha confermato i militari al potere.
Nella  Rhodesia  del  sud la popolazione nera ha dovuto  condurre  una
lunga e tragica lotta di liberazione, per acquisire la piena sovranit
sul paese, che dal 1980 ha preso il nome di Zimbabwe. Ancora pi lungo
  stato  il  processo di emancipazione della popolazione  nera  della
repubblica  sudafricana, dove il regime di segregazione razziale  noto
come apartheid  stato rimosso a partire dai primi anni Novanta e solo
nel  1994  si sono svolte elezioni multirazziali, che hanno  visto  il
successo  del principale leader dell'opposizione nera Nelson  Mandela.
(Paragrafo 8).
L'instabilit  politica e la fragilit economica hanno  caratterizzato
l'America  latina dalla fine della seconda guerra mondiale  ai  nostri
giorni.  Lo  sfruttamento di tipo neocoloniale attuato  dalle  imprese
straniere   stato spesso accompagnato da pesanti ingerenze politiche,
volte  a mantenere in vita governi consenzienti. L'assenza di sviluppo
economico  e  di  democrazia ha causato la persistenza  di  gravissimi
squilibri sociali. La storia di molti stati latino-americani    stata
contrassegnata  da un susseguirsi di rivoluzioni,  colpi  di  stato  e
regimi  dittatoriali, che hanno avuto tra i protagonisti principali  i
militari   ed   hanno  visto  spesso  gli  Stati  Uniti   intervenire,
direttamente  o  indirettamente,  a  sostegno  dei  propri   interessi
economici e politici.
Il  Messico   stato a lungo travagliato da una grave crisi economica,
dalla  quale  sta  ora  cercando faticosamente di  uscire.  Il  crollo
dell'URSS  ha  messo  in difficolt l'economia di  Cuba,  gi  colpita
dall'embargo decretato nei suoi confronti dagli Stati Uniti nel  1962.
In  Nicaragua  la vittoria dei rivoluzionari sandinisti sul  dittatore
Somoza  stata seguita da una sanguinosa guerra civile; a partire  dal
1990,  dopo  il  successo  elettorale delle  forze  antisandiniste,  
iniziato  un  processo di pacificazione. Tra il 1992 e il  1993,  dopo
anni  di  guerra civile, la democrazia  tornata a El  Salvador  e  in
Guatemala.  A Panama, dopo la cattura del dittatore Noriega  ad  opera
degli Stati Uniti, sembra essere iniziata una certa ripresa economica.
(Paragrafo 9).
In  Argentina nel 1946 Juan Domingo Pern instaur un regime  definito
"giustizialista",    caratterizzato   da   riformismo    sociale    ed
autoritarismo politico, in pratica una dittatura sostenuta da un ampio
consenso  sociale; questo per cominci a venir meno nel  corso  degli
anni   Cinquanta,  quando  una  grave  crisi  economica   provoc   un
peggioramento  delle  condizioni di vita dei  ceti  popolari  e  medi.
Rovesciato  da un colpo di stato nel 1955, Pern torn al  potere  nel
1973,  ma  mor l'anno successivo; la presidenza venne allora  assunta
dalla  seconda  moglie  Isabelita, che  nel  1976  venne  deposta  dai
militari.  Questi instaurarono una feroce dittatura, che ebbe  termine
nel  1983,  dopo la sconfitta subita nella guerra contro l'Inghilterra
per  il possesso delle isole Malvinas o Falkland. Con il ritorno  alla
democrazia  iniziata anche la ripresa economica.
La storia recente del Brasile  stata contrassegnata da un susseguirsi
di  crisi  economiche  alternate  a fasi  di  ripresa,  e  di  governi
democratici interrotti da dittature militari, in un clima di  costante
tensione sociale.
Il  Venezuela,  bench retto da un regime formalmente democratico  dal
1958,  continua ad essere travagliato da gravi difficolt  economiche,
profondi squilibri ed elevata tensione politico-sociale.
Il Paraguay  tornato ad essere governato dai civili nel 1993, dopo 40
anni di regime militare e in gran parte dittatoriale.
In  Per  i  governi che si sono succeduti dopo le  prime  elezioni  a
suffragio universale tenutesi nel 1980

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hanno  affrontato la gravissima crisi economica, adottando misure  che
spesso  hanno  peggiorato  le  gi misere  condizioni  di  vita  della
popolazione,  alimentato  l'opposizione dei movimenti  guerriglieri  e
incentivato  il traffico di droga. Per fronteggiare poi  la  difficile
situazione si  fatto sempre pi ricorso a misure repressive.
In   Colombia   il   problema  principale     la   lotta   contro   i
narcotrafficanti, che hanno acquisito un enorme potere,  grazie  anche
all'importanza nell'ambito dell'economia nazionale della  coltivazione
della coca, unica fonte di reddito per milioni di contadini.
L'Uruguay  tornato alla democrazia nel 1985, dopo essere stato  retto
per dodici anni da una feroce dittatura militare.
In Cile, il governo democratico di Salvador Allende, che aveva avviato
un  programma  economico  fondato sulla nazionalizzazione  di  settori
produttivi   controllati   da  societ   straniere   in   gran   parte
statunitensi, venne deposto nel 1973 da un sanguinoso colpo  di  stato
condotto dal generale Pinochet. Questi instaur una dittatura militare
rimasta in piedi fino al 1989. (Paragrafo 10).
